Dal 1° gennaio 2026 la riforma introdotta dalla Legge 141/2025 cambia in modo significativo la gestione dell’IGR per lavoratori, pensionati e operatori economici a San Marino.
Una delle novità più rilevanti non è solo tecnica: incide sulle ritenute mensili, sul netto in busta e, di riflesso, sulla pianificazione fiscale personale e aziendale. Il punto centrale è il passaggio delle spese SMaC da deduzione a detrazione d’imposta, con un meccanismo che richiede una scelta consapevole da parte del contribuente. Questo articolo è rivolto a dipendenti, pensionati, imprenditori e responsabili amministrativi che devono comprendere come funziona la nuova opzione, quali spese rientrano nel perimetro e quali verifiche conviene impostare già a inizio anno.
Vedremo: come scegliere tra detrazione massima/parziale/nessuna detrazione, come utilizzare il servizio pubblico di calcolo ritenute, quali spese sono rilevanti (con focus su carburanti, utenze e assicurazioni) e quali accorgimenti operativi riducono errori e conguagli.

Che cosa cambia dal 2026: da deduzione SMaC a detrazione d’imposta

Con la riforma IGR, le spese documentate con SMaC diventano una detrazione (riduzione dell’imposta dovuta) e non più una deduzione (riduzione del reddito imponibile).
Questo cambio di impostazione modifica la logica con cui il beneficio “si traduce” in risparmio fiscale e si rende più flessibile la scelta dell’opzione in virtù della coerenza tra reddito e spesa documentata. In altre parole, la riforma introduce una gestione più “personalizzata”, legata alla capacità di documentare spese e alla convenienza concreta rispetto al proprio livello di reddito imponibile.

Perché questa novità incide su busta paga e pianificazione fiscale aziendale

Per le imprese diventa determinante informare i dipendenti al fine di gestire correttamente le comunicazioni e la raccolta delle opzioni, perché errori o mancate scelte possono generare richieste di chiarimento interne e aspettative non allineate sul netto retributivo.

Detrazione SMaC: una scelta annuale consapevole

Con la riforma, ogni contribuente può utilizzare la detrazione collegata alle spese SMaC scegliendo un’opzione che determina l’applicazione delle ritenute.
Sul portale della Pubblica Amministrazione è presente il servizio “calcolo ritenute IGR Legge 141/2025”, che consente di stimare la spesa SMaC da documentare e l’effetto sulle detrazioni partendo dal reddito (mensile o annuo).

Questo al fine di rendere il meccanismo più flessibile ed aderente ai redditi e alle spese effettivamente documentate.
In pratica è conveniente fare una simulazione e poi decidere quale opzione adottare.

Le tre opzioni: massima, parziale o nessuna detrazione

Il sistema prevede la possibilità di:

  • Richiedere la detrazione in misura massima, documentando tutte le spese SMaC necessarie in coerenza con il proprio reddito imponibile.
  • Richiedere una detrazione parziale, comunicando un importo inferiore e ottenendo una riduzione solo parziale delle ritenute IGR.
  • Non richiedere alcuna detrazione.

Un aspetto operativo importante è la continuità della scelta: in assenza di una nuova opzione, resta valida l’ultima richiesta.
Chi non ha mai optato in precedenza risulterà non beneficiario fino ad eventuale conguaglio in dichiarazione, quindi è utile verificare per tempo la propria posizione.

Eccezioni: invalidità e non autosufficienza

Nella riforma sono previste tutele specifiche per alcune situazioni personali.
In particolare, viene richiamata l’esenzione dall’onere di tracciatura/documentazione in presenza di condizioni di non autosufficienza, con riconoscimento del beneficio massimo.​

Servizio pubblico “calcolo ritenute IGR Legge 141/2025”: come usarlo in modo utile

Il servizio online è utile per rendere la scelta sulla detrazione SMaC una decisione consapevole, dando una informazione puntuale, sulla base del reddito, di quella che è la  spesa da documentare.
È uno strumento pratico anche per imprese e consulenti, perché consente di ridurre incertezza e determina una scelta ben consapevole, su quella che è la propria convenienza di scelta.

Il punto chiave è la coerenza: una scelta “massima” ha senso se il contribuente può effettivamente documentare spese SMaC in misura adeguata al proprio reddito.
In caso contrario, spesso è preferibile una scelta parziale o nulla, gestendo poi l’eventuale  conguaglio in dichiarazione.

Spese SMaC rilevanti e nuove regole: tracciabilità e limiti

La riforma ridefinisce il perimetro delle spese considerate rilevanti, introducendo categorie “fisse” importanti per molte famiglie.

Tra gli esempi richiamati rientrano:

  • Carburanti, con un limite elevato fino a 1.500 euro annui.
  • Utenze domestiche dell’abitazione di dimora effettiva e relativi allacciamenti, con regole e limiti collegati al reddito.
  • Assicurazioni ramo danni a cose e persone, con regole e limiti collegati al reddito.

Conclusione

Dal 1° gennaio 2026 la riforma IGR della L. 141/2025 introduce un cambiamento importante: le spese SMaC diventano detrazione d’imposta e la fruizione del beneficio diventa una scelta annuale consapevole e flessibile. Il servizio pubblico “calcolo ritenute IGR Legge 141/2025” permette di stimare l’impatto della detrazione nel proprio caso, collegando reddito e spesa da documentare.
Le nuove regole considerano spese ricorrenti come carburanti (fino a 1.500 euro), utenze domestiche e assicurazioni danni, considerando che la convenienza reale dipende da reddito, spesa e capacità di documentazione.

 

Qualora volessi capire quale opzione SMaC è più conveniente per la tua situazione (lavoratore, pensionato o impresa) e come impostare una strategia fiscale coerente con il 2026, lo Studio Commerciale Mirko Muccioli è a disposizione per analizzare il tuo caso e definire un percorso operativo chiaro.

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